PRODUZIONE DELL’HPL ARPA

Da che cosa è composto l'HPL?

È composto da circa il 70-60% di carta e circa 30-40% di resine termoindurenti. Queste ultime sono di due diversi tipi: le resine fenoliche impregnano gli strati di carta interni, quelle melaminiche gli strati esterni.

Che cosa distingue un HPL di bassa qualità da uno eccellente?

Una scarsa resistenza al graffio, all'urto, all'usura, al vapore, al calore, alle macchie e alla luce sono indice di materie prime di scarsa qualità e/o condizioni di processo con pressione o temperatura più bassa e tempi di cottura più brevi. I valori minimi richiesti di comportamento sono riportati nella EN 438.

Come si produce un foglio di laminato ad alta pressione?

I laminati HPL sono costituiti da strati di carta sovrapposti, impregnati di resine termoindurenti e irreversibilmente uniti attraverso la simultanea applicazione di calore (maggiore di 120 °C) e pressione (maggiore di 5 Mpa) per cicli di 40'/50'.

I livelli di pressione e calore cui sono sottoposti i materiali nelle presse incidono sulle proprietà del prodotto finito? Se sì, in che modo e in quale misura?

La qualità dei laminati HPL è influenzata dai livelli di pressione e calore applicati nella produzione. Arpa utilizza una pressione maggiore di 7 MPa e una temperatura di circa 150 °C. In questo modo le caratteristiche superficiali e strutturali dei laminati raggiungono un alto livello.

CARATTERISTICHE DELL'HPL

Che cosa si intende per HPL antibatterico?

In generale, tutto l'HPL gode di caratteristiche di igienicità dovute alla compattezza della superficie e alla facilità di pulizia di questo materiale. Il SILVERLAM è l'HPL ARPA che vanta un innovativo sistema specifico di protezione antibatterica. Si tratta di un sistema microbiologicamente testato, che grazie a ioni d'argento, inibisce la crescita e riduce il numero di batteri del 99%.

In generale quali sono le proprietà dell'HPL?

Le sue principali caratteristiche meccaniche, fisiche e chimiche sono:
- Resistenza all'impatto
- Resistenza ai graffi
- Stabilità alla luce
- Facilità nella pulizia
- Resistenza al calore (occasionale, fino a 180°C)
- Igienicità
- Idoneità al contatto col cibo

Nel caso di richiesta di performance particolari per specifiche applicazioni, Arpa può fornire una scheda prodotto dedicata?

Sì. Nel caso di esigenze specifiche, è possibile studiare prodotti con particolari caratteristiche estetiche o prestazionali purché tale progetto soddisfi esigenze di fattibilità tecnologica e sostenibilità ambientale ed economica. È tuttavia importante osservare che i prodotti già presenti nelle collezioni Arpa godono di una ampia validazione di produzione e di applicazione. Quindi, in prima battuta, è bene orientare la scelta fra le referenze già in catalogo: i dipartimenti commerciali e tecnici Arpa, sempre a disposizione dei clienti, potranno consigliare i prodotti più adeguati ad ogni situazione.

I laminati seguono le regole delle marcature CE per i prodotti da costruzione?

Soltanto i laminati con spessori uguali o maggiori a 2 mm utilizzati nel settore delle costruzioni (p. es. le pareti) devono essere conformi alle regole per la marcatura CE. Per tutte le altre applicazioni, ad esempio i mobili, non è necessaria questa specifica marcatura.

A quali normative internazionali risponde l'HPL?

Esistono due norme internazionali, entrambe con carattere volontario: la norma europea EN 438 (normativa europea dell'HPL) e la ISO 4586. Queste stabiliscono i requisiti minimi e le caratteristiche prestazionali di ogni tipologia di HPL. La EN 438 è la norma più completa e recente in quanto considera non solo le tipologie più classiche dei laminati ma anche le varianti tecnicamente ed esteticamente più evolute.

In caso di richiesta di certificazioni o test report, Arpa può rilasciare un documento?

Alcuni laminati Arpa sono stati certificati per l'utilizzo nel campo dell'edilizia, del navale e del ferroviario. Per questi prodotti Arpa può garantire la conformità alle relative norme e regolamenti. Il cliente dovrà farne richiesta al momento dell'ordine.

Quale fra le norme esistenti è comunemente in uso?

La norma internazionale ISO 4586 revisione dell'2004 in due parti, la prima dedicata alle specifiche e la seconda ai metodi di prova, riporta uno scenario orientato ad un mercato mondiale ma risulta ormai superata. La norma europea EN 438 risulta molto più aggiornata ed è costituita da 9 parti. La prima parte è una guida mentre la seconda raccoglie i metodi di prova. Le parti 3, 4, 5, 6, 8 e 9 considerano le diverse applicazioni. La parte 7, mandatoria in quanto rispondente al Regolamento europeo per i Prodotti da costruzione, è dedicata ai requisiti per la marcatura CE.

Le diverse finiture possono influire sulle proprietà del prodotto finito?

Sì. Per esempio, una finitura lucida avrà una resistenza ai graffi inferiore ad una finitura più strutturata. Per avere informazioni precise è sempre bene far riferimento alla Scheda Informativa Prodotto specifica per ogni singolo laminato.

Quali livelli prestazionali impone la EN 438?

La EN 438 è composta da 9 parti, ma solo una di queste sezioni impone obblighi. La parte 7, infatti, tratta dei requisiti essenziali specificati nei mandati del Regolamento della Commissione Europea sui prodotti da costruzione M/121 (finiture interne ed esterne di pareti e soffitti) e M/113 (pannelli a base legno). Ciascuna delle parti 3, 4, 5, 6, 8 e 9 della Normativa EN 438 si applicano a tipologie specifiche di laminato e presentano indicazioni sui campi di applicazione, sulle caratteristiche prestazionali dei laminati e sui metodi di prova. Consigliamo di leggere attentamente queste parti per entrare nel dettaglio tecnico.

A quali temperature resiste l'HPL senza deteriorarsi, o scolorirsi?

L'HPL può resistere fino ai 180 °C senza deteriorarsi, né scolorirsi. Tuttavia deve trattarsi di un'eventualità accidentale e non di una consuetudine in quanto un riscaldamento localizzato e prolungato può causare perdite di brillantezza del colore del decorativo, ingiallimenti e formazione di bolle superficiali. In cucina è bene fare attenzione al contatto diretto con pentole appena tolte dai fornelli: il fondo di una padella contente olio bollente può raggiungere i 250°C.

Ogni tipologia di HPL vanta proprietà proprie in termini di resistenza al calore, all'umidità, ai graffi, agli urti...?

Tutto l'HPL vanta un'eccezionale durezza e resistenza a graffi, urti, abrasioni, agenti chimici e calore. Tuttavia ogni tipologia può avere caratteristiche anche molto differenti in accordo con le prestazioni richieste per la specifica applicazione. In funzione delle sue proprietà e della sua applicazione, la normativa europea EN 438 classifica l'HPL in diverse tipologie: Standard (S); postformabile (P); adatto ad applicazioni orizzontali (H) o verticali (V); resistente al fuoco (F); compatto (C) o per esterni (E) superficie perlescente (A), superficie metallica (M), superficie in legno (W), strati interni colorati (B) e rinforzati con metallo. Per esempio i laminati per applicazioni orizzontali hanno resistenze superficiali maggiori rispetto a quelli per applicazioni verticali, i laminati spessi hanno proprietà fisico-meccaniche maggiori di quelli sottili, i laminati postformabili possono essere piegati a caldo, i laminati difficilmente infiammabili (flame retardant) hanno reazioni al fuoco più elevate.

REAZIONE AL FUOCO

In relazione alla reazione al fuoco, a quale Euroclasse appartengono i laminati difficilmente infiammabili (flame retardant) Arpa? ...e la tipologia standard?

L'HPL Flame Retardant Arpa può raggiungere l'Euroclasse B, cioè la migliore performance possibile per un materiale organico. La tipologia standard, invece, è conforme ai requisiti richiesti dall'Euroclasse D.

Nell'ambito dell'edilizia, esistono regolamenti e marcature nazionali oltre a quelle europee?

Il regolamento europeo dei prodotti per l'edilizia include una classificazione per la reazione al fuoco, ma ogni nazione è libera di adottare requisiti minimi diversi secondo il tipo di applicazione. Questo significa che in base alle valutazioni degli Enti di controllo locali (Ministeri Interno - Vigili del Fuoco) per applicazioni simili possono essere richieste euro-classi differenti. Inoltre, le Istituzioni e Associazioni pubbliche di ogni Paese europeo possono stabilire marcature nazionali che presentano specifiche più severe per alcuni parametri tecnici. Si tratta di marcature facoltative (perché altrimenti costituirebbero un ostacolo alla libera circolazione dei prodotti) che diventano tuttavia necessarie per il mercato locale.

In relazione alla reazione al fuoco, a quale classe della "UK building regulation" appartengono i laminati Arpa difficilmente infiammabili (flame retardant)? ...e la tipologia standard?

Se incollato ad un adeguato substrato ignifugo con il corretto adesivo, l'HPL difficilmente infiammabile Arpa assolve ai requisiti richiesti dalla classe 1 e classe 0. Nel caso in cui nell'applicazione siano richieste la classe 1 o la classe 0, è importante specificare il grado di reazione al fuoco.

Nell'ambito dell'edilizia, se esistono regolamenti e marcature nazionali accanto a quelle europee, come si comporta Arpa?

Arpa fornisce i propri prodotti con le certificazioni europee. I Clienti dovranno verificare i requisiti richiesti localmente. In caso di marcature nazionali come la CSTbat francese o l'olandese Komo, Arpa si adegua al mercato locale.

In relazione alla reazione al fuoco, a quale classe della regolamentazione americana appartengono i laminati Arpa difficilmente infiammabili (flame retardant)? ...e la tipologia standard?

Uno dei più rilevanti test per il settore costruzioni nordamericano è l'ASTM E 84 (Tunnel test). I laminati Integrale ARPA di tipo flame retardant ottengono la classe A, ovvero la più alta, mentre quelli di tipo standard ottengono la classe B.

Come si differenzia la produzione dell'HPL Flame Retardant da quello standard?

I laminati sono materiali organici che, per loro stessa natura, anche nella tipologia standard bruciano poco, ovvero che si innescano male in caso di fiamme e contribuiscono relativamente poco in caso di incendio pieno. Sono disponibili anche laminati difficilmente infiammabili (HPL flame retardant) che, a differenza di quelli standard, vengono prodotti con speciali additivi che li rendono particolarmente resistenti alle fiamme. Essi vengono impiegati nel settore edilizio e nei trasporti dove esistono requisiti di legge o regolamenti per la sicurezza. Gli additivi non contengono alogeni.

Esistono particolari certificazioni per il settore navale?

Si. Nel campo navale esiste il regolamento europeo MED rispettato dai cantieri per la costruzione o il rifacimento delle navi che battono bandiere europee.

Per realizzare porte taglia-fuoco devo utilizzare la tipologia HPL difficilmente infiammabili (flame retardant) o posso anche avvalermi della tipologia standard?

La resistenza al fuoco è l'attitudine a conservare per un intervallo di tempo definito le caratteristiche di stabilità (R), tenuta (E) e isolamento termico (I). Nella costruzione degli edifici, viene valutata sugli elementi finiti con funzioni strutturali (per es. porte o pareti) di cui i laminati HPL sono solo uno dei componenti. Per realizzare le porte taglia-fuoco, è essenziale utilizzare una struttura con le caratteristiche richieste di REI ad esempio REI 30 o REI 60 (dove i numeri indicano i minuti per i quali l'elemento conserva le caratteristiche). Se il substrato possiede le corrette caratteristiche di resistenza al fuoco e l'adesivo è adeguato, è possibile utilizzare anche la tipologia di HPL standard. Starà al costruttore della porta sperimentare quale è la soluzione migliore.

Qual è la differenza fra reazione al fuoco e resistenza al fuoco?

La reazione al fuoco fa riferimento alle prove effettuate sul singolo materiale, nel nostro caso l'HPL. La resistenza al fuoco, invece, è misurata da prove sul manufatto finito, ovvero, il pannello composito formato dall'HPL, dal substrato su cui è applicato il laminato stesso, dal sistema di incollaggio o fissaggio e dalla eventuale struttura portante. Esempi tipici di questo ultimo tipo sono le porte o le pareti ventilate delle facciate degli edifici.

Esistono particolari certificazioni per il settore dei trasporti?

Per i trasporti, per esempio nel settore automobilistico o ferroviario, esistono normative tecniche europee, ma attualmente le omologazioni di prodotto e/o le certificazioni sono gestite da Enti Nazionali ed hanno validità locale.

Se è richiesta una maggiore resistenza al fuoco (per es. REI 240) quale tipologia di HPL devo utilizzare?

Il laminato HPL è solo uno dei materiali che costituiscono il prodotto finito. Sarà il costruttore dell'elemento a dover provare la struttura, costituita da diversi materiali, e quindi scegliere quale laminato utilizzare. In linea di principio, per questo specifico caso può essere consigliato utilizzare un laminato difficilmente infiammabile (flame retardant).

In relazione alla reazione al fuoco, esistono una classificazione e metodi di prova approvati e condivisi a livello europeo?

Solo per quanto riguarda i prodotti utilizzati nelle costruzioni esiste una classificazione di reazione al fuoco comune per tutta l'Europa. Per tutti gli altri settori ogni Paese ha proprie leggi o regolamenti. Per l'edilizia, vige il Regolamento europeo Prodotti da Costruzione (CPR) che impone una serie di specifiche in materia di salute, sicurezza e risparmio energetico. Anche i laminati HPL devono soddisfare questi requisiti perché il produttore possa ottenere la marcatura CE e commercializzarli in tutta la Comunità europea. Esiste anche una norma tecnica per il settore ferroviario, la CEN TS 45545 che, però, non è ancora stata approvata a livello di norma armonizzata. In questo ambito, quindi, prevalgono ancora le norme locali.

AMBIENTE

L'HPL è un prodotto chimico?

No. Non è una sostanza chimica, ma un materiale plastico termoindurente le cui caratteristiche fisiche e chimiche sono completamente diverse da quelle delle materie prime da cui proviene. Durante il processo ad alta pressione le resine, di cui sono impregnati originariamente i fogli, reagiscono in modo irreversibile dando origine ad un materiale stabile e non-reattivo.

È vero che l'HPL non rilascia formaldeide?

L'emissione di formaldeide dell'HPL Arpa non supera lo 0,03 ppm con metodo della camera EN 717-1 e 0,4 mg/m2 ora con il metodo della gas analisi EN 717-2. Questo livello è molto inferiore ai limiti richiesti in Europa per i pannelli a base legno usati in arredamento. Inoltre, data la sua bassissima permeabilità, quando l'HPL è accoppiato con un pannello a base legno, agisce da barriera contro le possibili emissioni di formaldeide del substrato stesso.

Quale è la vita media di un foglio di HPL?

I laminati HPL hanno una vita ben più lunga di quella di un essere umano! Un mobile rivestito in HPL non si rovina facilmente. Naturalmente, la durata effettiva dipende da come viene utilizzato, soprattutto per ciò che riguarda la parte decorativa superficiale. In ogni caso, la sua durata è un altro dei suoi considerevoli pregi e contribuisce a renderlo particolarmente interessante anche dal punto di vista ambientale. Lunga vita significa meno rifiuti e risparmio di risorse.

Come può essere smaltito l'HPL?

L'HPL non è un prodotto pericoloso e non richiede trattamenti particolari. Grazie alla sua alta percentuale di cellulosa, al termine del suo ciclo di vita, il laminato può essere destinato al recupero energetico nei termocombustori autorizzati per i rifiuti urbani. In fabbrica gli scarti di materiale vengono utilizzati come combustibile per generare parte dell'energia necessaria alla produzione. Le ceneri residue possono essere assimilate ai rifiuti solidi urbani (Cod EAK 120105).

IGIENE E MANUTENZIONE

Come si pulisce l'HPL?

È quasi sempre sufficiente un semplice panno inumidito con acqua calda perché le superfici in HPL sono compatte, poco porose, resistenti alle macchie e agli agenti chimici comunemente usati in ambito domestico. Naturalmente le finiture con meno profondità si puliscono più facilmente.

È possibile usare qualsiasi prodotto di pulizia o ci sono prodotti da evitare?

Sono ben tollerati quasi tutti i normali prodotti detergenti o disinfettanti domestici purché non siano abrasivi, fortemente acidi o alcalini. Sono da evitare anche i prodotti candeggianti o fortemente clorati. Dopo la pulizia con detersivi, un consiglio è di sciacquare e asciugare bene per evitare aloni. Per mantenere la brillantezza delle superfici non sono necessari né lucidanti per mobili, né detergenti contenenti cere che, anzi, alla lunga formano sulla superficie strati di deposito che inglobano la polvere e lo sporco.

A proposito di macchie sulla superficie, a quali sostanze resiste l'HPL e quali sono quelle da evitare?

L'HPL resiste bene alla maggior parte delle sostanze che possono provocare macchie, comprese: sciroppi, succhi di frutta, marmellate, liquori, latte, te, caffé, vino, sapone, inchiostro, acido citrico, acetone... È comunque bene rimuovere al più presto prodotti quali il succo di mirtillo o di barbabietola, succhi e pomodoro concentrati, il caramello e alcuni candeggianti sanitari molto forti.

È vero che l'HPL è particolarmente igienico?

Assolutamente sì. Una superficie in HPL offre un terreno sfavorevole alla proliferazione di germi ed è quindi un materiale particolarmente adatto in tutte le situazioni che richiedono il massimo dell'igiene, dalle cucine alle sale operatorie.

COME SCEGLIERE E ORDINARE IL LAMINATO

In media. quanto tempo richiede l'evasione dell'ordine?

I 257 decorativi della collezione Arpa for You sono tutti in rapida consegna. Per i decorativi delle altre collezioni, i tempi possono variare in funzione delle specificità della referenza e delle quantità richieste. Per indicazioni precise contattate il Servizio Clienti.

Nel caso il laminato debba essere impiegato in applicazioni che richiedono per legge marcature particolari, Arpa può rilasciare un certificato?

Sì, certo. Ma è importante che la richiesta sia specificata al momento dell'ordine. In questo caso, Arpa si incaricherà di verificare la conformità e, in caso positivo, di marcare i pannelli e/o di rilasciare i relativi certificati e la necessaria dichiarazione di conformità.

A quale RAL fa riferimento l'indicazione sul catalogo? Classico o design?

Classico.

Dove è possibile trovare il dettaglio delle caratteristiche dei laminati Arpa?

Dal sito web di Arpa, è possibile scaricare le Schede Tecniche aggiornate in formato pdf.

Posso ordinare qualsiasi finitura su qualsiasi decorativo?

Non tutte i decorativi sono disponibili in tutte le finiture. Sul catalogo o selezionando il decorativo sul motore di ricerca del sito potrete facilmente verificare quali sono le finiture disponibili. Per qualsiasi ulteriore richiesta vi preghiamo di contattare il Servizio Clienti.

Come posso decidere la misura dei pannelli?

La dimensione dei fogli che il cliente può richiedere dipende dall'utilizzo che ne vuol fare. È necessario che il Cliente verifichi le misure disponibili già in fase di progettazione. Per i colori pieni e per alcuni decorativi sono disponibili maxi-formati, ideali per box doccia.

Una volta scelto il decorativo e la finitura, posso ordinare i pannelli in qualsiasi formato o spessore?

Anche in questo caso, il motore di ricerca sul sito o il catalogo vi forniranno le informazioni sugli spessori e formati disponibili per ogni referenza. Per qualsiasi ulteriore richiesta vi preghiamo di contattare il Servizio Clienti.

Il colore riprodotto sul catalogo sembra leggermente diverso dal colore del campione. Di quale devo tener conto?

È sempre necessario tener conto del colore del campione. Le riproduzioni del decorativo sul catalogo cartaceo possono risentire di tutte le variazioni di tono e di colore imputabili ai processi di stampa. Altrettanto le immagini dei decorativi sul sito web sono le più aderenti possibile alla realtà, ma la fedeltà dei colori dipende sostanzialmente dalla tecnologia in uso, nonché dalla scheda grafica e dalle impostazioni del monitor dell'utente. Queste immagini servono dunque esclusivamente per orientare la prima scelta del Cliente e per richiedere i campioni in visione.

Quanto tempo richiede la consegna dei campioni?

Arpa Quick Sample garantisce la rapida consegna dei campioni in formato A4, nel decoro e nella finitura prescelta. Il tempo, però varia a seconda del luogo di destinazione. Per una stima precisa contattate il Servizio Clienti.

Quali sono gli elementi essenziali per determinare le specifiche di prodotto?

Questi sono alcuni dei criteri essenziali:
- colore del decorativo
- spessore
- finitura della superficie
- tipologia (es. standard, vertical, postforming)
- dimensioni del foglio
- resistenza al fuoco (standard o flame-retardant)
- settore di applicazione (costruzioni, navale, trasporti, mobili, ...)
- applicazione in luoghi umidi o secchi
- substrato utilizzato per l'incollaggio e materiale di bilanciamento
- metodo di fissaggio o di incollaggio

Per le tinte unite Arpa può fornire indicazioni relative a RAL, pantone e NCS?

Dove è possibile sono riportate le indicazioni di RAL, pantone, e NCS. Si tratta in ogni caso di riferimenti indicativi che devono sempre essere verificati visivamente. Per informazi.oni puntuali contattate sempre il Servizio Clienti.

PERSONALIZZAZIONE

Si possono ordinare HPL realizzati ad hoc in qualsiasi formato e forma?

Per progetti particolari, e a partire dai formati disponibili, il servizio Arpa Custom offre la possibilità di personalizzazione su decorativi e finiture, nonché lavorazioni ad hoc (taglio, pantografatura, traforatura).

È possibile realizzare pannelli con decorativi speciali? Per esempio, con disegni realizzati ad hoc?

Sì. Per esempio, con la tecnologia digitale è possibile realizzare pannelli HPL con qualsiasi immagine o figura sul decorativo, anche realizzato ad hoc. Per informazioni contattate il Servizio Clienti.

È possibile progettare un prodotto ad hoc, in funzione di specifiche applicazioni d'uso e con performance particolari?

Naturalmente dipende dall'importanza del progetto ed è necessaria un'analisi preventiva sulla profittabilità e produttività della richiesta. Ma dopo averne verificato le caratteristiche, Arpa Lab è a disposizione dei nostri clienti per progettare e studiare insieme a loro le soluzioni ottimali per ogni specifica situazione. È proprio da questo tipo di collaborazione che possono nascere i prodotti più innovativi.

È possibile personalizzare i pannelli con un logo?

Certo. La tecnologia digitale permette di incorporare loghi e immagini grafiche ai fogli di HPL personalizzando così qualsiasi applicazione o installazione. Per informazioni contattate il Servizio Clienti.

Si possono realizzare HPL ad hoc in qualsiasi finitura e spessore?

In molti casi è possibile, ma ogni volta è necessario valutare accuratamente sia i costi che la fattibilità produttiva. Una volta scelti la finitura e il decorativo, il Cliente e lo Staff commerciale Arpa valuteranno lo spessore e la tipologia del laminato migliore per l'applicazione specifica. Per informazioni è sempre necessario rivolgersi al Servizio Clienti.

APPLICAZIONI

È possibile utilizzare l'HPL per la segnaletica?

Sì. La tecnologia digitale permette di incorporare ogni genere di segnali o scritte con risultati perfetti. Per informazioni rivolgetevi al Servizio Clienti.

Quali avvertenze sono consigliabili in caso di applicazioni destinate ad ambienti secchi o umidi?

La buona riuscita di applicazioni destinate ad ambienti particolarmente secchi o particolarmente umidi, dipende essenzialmente dalla scelta del substrato e da un corretto precondizionamento dei materiali. Nel caso di variazioni di umidità è fondamentale che il pannello sia simmetrico sui due lati e che le condizioni di umidità siano le più simili possibili sulle due facce. Si consideri che per quanto riguarda la variazione delle dimensioni dovute alle condizioni di umidità, il laminato è simile al legno, quindi bisogna progettare i manufatti utilizzando collanti opportuni, lasciando adeguate vie di fuga e praticando fori discretamente più larghi per le viti. Per informazioni dettagliate fate riferimento al Servizio Clienti.

Ci sono decorativi e/o finiture consigliabili in caso di applicazioni particolari?

La scelta decorativo e/o della finitura è importante sia sul piano estetico che funzionale. C'è molta differenza, ad esempio, tra un piano di lavoro potenzialmente sottoposto a un pesante logorio, un'antina verticale di un mobile poco sollecitato e la facciata di un palazzo stressata da agenti atmosferici, calore e luce solare! In generale possiamo dire che superfici con finiture superficiali più strutturate e con colori più chiari offrono migliori prestazioni in termini di resistenza ai graffi e alle abrasioni di quelle scure e lucide. E ancora, superfici lisce o con finiture poco profonde sono più facilmente lavabili di quelle con forti spessori e profondità. Per informazioni dettagliate fate riferimento al Servizio Clienti.

È possibile applicare il laminato direttamente sulle pareti da rivestire?

Assolutamente no se si tratta di pareti vive, intonacate o dipinte per molti motivi: a causa della naturale irregolarità della superficie che non permetterebbe una buona aderenza, per l'umidità rilasciata dal muro nudo, perché gli adesivi applicati a mano sull'intonaco non garantiscono buone performance, i movimenti dimensionali propri dell'HPL e differenti da quelli della parete causerebbero tensioni con possibili fessurazioni. Per evitare che il laminato si imbarchi, è buona pratica e necessaria regola "lasciarlo respirare", isolandolo da possibili fonti di umidità. In conclusione il laminato deve essere applicato su una struttura o supporto che poi saranno fissati al muro.

LAVORAZIONE

Posso realizzare intagli interni senza rischiare fessurazioni o crepe nei pannelli?

Sì. È necessario realizzare angoli stondati (raggio 5 mm) ed evitare assolutamente angoli a 90°. Le fresature e i fori devono essere praticati avendo cura di non generare delle micro fessurazioni che, a lungo andare, possono degenerare in vere e proprie rotture. Inoltre, il pannello composito deve essere stato fabbricato con adesivi rigidi o semi-rigidi e, naturalmente, con materiali adeguatamente precondizionati.

Che cosa bisogna fare per essere certi che i pannelli compositi non si imbarchino?

Per controbilanciare gli effetti delle possibili variazioni dimensionali dei materiali, è quasi sempre necessario applicare sul retro del pannello composito, un foglio di laminato il più possibile simile a quello applicato sul fronte. (meglio se dello stesso spessore, proveniente dallo stesso produttore e tagliato nella stessa direzione). Inoltre, prima dell'incollaggio è essenziale il pre-condizionamento, simultaneo, sia del substrato, che del laminato e del foglio di bilanciamento.

I laminati metallici si possono lavorare e curvare come gli altri?

I laminati metallici richiedono particolare attenzione, ma si possono lavorare con le normali attrezzature usate per tutti i laminati. I laminati metallici sono disponibili anche nella tipologia Post-forming. Per informazioni dettagliate per queste lavorazioni il Cliente può fare riferimento alla documentazione tecnica Arpa o rivolgersi al Servizio Clienti.

Quali sono i substrati più adatti all'HPL?

Compensato, truciolare e MDF sono tutti particolarmente adatti perché come i laminati sono a base di cellulosa ed hanno quindi movimenti dimensionali simili. In taluni settori e applicazioni richiedono substrati particolari come tavole di fibra minerale, fogli di metallo, schiume, tamburati... Questi materiali richiedono tutti speciali tecniche di incollaggio e fabbricazione. Prima di procedere all'applicazione è sempre consigliabile informarsi presso i tecnici Arpa.

Quali substrati si possono utilizzare per i laminati metallici?

Rispetto gli altri laminati ad Alta Pressione, quelli metallici richiedono una maggiore attenzione nella scelta del substrato e dell'adesivo. Per ottenere buoni risultati, i substrati devono essere perfettamente lisci con superfici esenti da qualsiasi ondulazione o imperfezione. Si possono utilizzare diversi adesivi (eccetto quelli a base di Urea), ma i risultati migliori si ottengono distribuendo molto uniformemente adesivi tipo PVA (che non tende a restringere) perché in questo modo si minimizza il rischio di propagazione delle irregolarità sulla superficie finita.

È possibile piegare il laminato?

Quando è necessario curvare il laminato, si deve scegliere la tipologia "post-forming" (sia HGP, sia VGP) che mantiene tutte le caratteristiche proprie dell'HPL e a queste aggiunge la possibilità di essere piegato a caldo assumendo forme concave o convesse. Per informazioni dettagliate il Cliente può fare riferimento alla documentazione tecnica Arpa o rivolgersi al Servizio Clienti.

In quali casi conviene scegliere l'HPL Compact? E come lo si lavora?

Si tratta di una tipologia di HPL particolarmente versatile. Un materiale forte, resistente, omogeneo, con un'eccezionale stabilità dimensionale. È molto più spesso del normale laminato e in genere ha il decorativo da entrambi i lati. Per queste sue caratteristiche è spesso utilizzato per realizzare pareti divisorie e rivestimenti murali in locali pubblici di grande transito, armadietti o cabine in ambienti umidi come piscine o palestre, o piani di lavoro in laboratori.

Quali alternative esistono per rifinire i bordi di un piano?

Possono esistere diversi modi:
- utilizzando HPL post-formabile e curvandolo come previsto dal progetto
- incollando sul bordo una striscia dello stesso HPL usato per la superficie
- con PVC, incollandone una striscia sul bordo
- con legno, incollandone una striscia sul bordo del pannello composito
- con la tipologia Arpa Unicolor, non sono necessarie bordature, in quanto si tratta di un prodotto con il cuore colorato come le superfici (tutto colore).

TRASPORTO E STOCCAGGIO

È possibile trasportare o stoccare il laminato arrotolandolo?

In genere è meglio maneggiare i fogli con cura mantenendoli distesi orizzontalmente e utilizzando pallets adeguati per dimensioni e stabilità. Solo in caso di fogli singoli molto sottili è possibile trasportarli arrotolandoli con il lato decorativo rivolto verso l'interno, formando rotoli di circa 600 mm di diametro.

Esistono attenzioni particolari per lo stoccaggio dell'HPL?

I pannelli vano sempre posizionati su scaffalature piane e orizzontali, a coppie, con i lati decorativi rivolti verso l'interno. Devono essere adeguatamente protetti da polvere e, nel caso di laminati con bassi spessori, da accidentali pressioni che possono segnare la superficie. Se lo stoccaggio orizzontale non fosse possibile, si possono posizionare in pile verticali leggermente inclinate (60/70°) con un supporto lungo l'intera superficie d'appoggio per mantenere la planarità dei fogli.

Nei magazzini, sono richieste condizioni particolari di temperatura e umidità?

I laminati decorativi devono essere mantenuti in locali chiuso e a condizioni ambientali normali, indicativamente ad una temperatura compresa tra i 10 e i 36 °C e un'umidità del 60/65%.