Frequently Asked Questions


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3.  Reazione al fuoco

1. Come si differenzia la produzione dell'HPL Flame Retardant da quello standard?
I laminati sono materiali organici che, per loro stessa natura, anche nella tipologia standard bruciano poco, ovvero che si innescano male in caso di fiamme e contribuiscono relativamente poco in caso di incendio pieno. Sono disponibili anche laminati difficilmente infiammabili (HPL flame retardant) che, a differenza di quelli standard, vengono prodotti con speciali additivi che li rendono particolarmente resistenti alle fiamme. Essi vengono impiegati nel settore edilizio e nei trasporti dove esistono requisiti di legge o regolamenti per la sicurezza. Gli additivi non contengono alogeni.

2. Qual è la differenza fra reazione al fuoco e resistenza al fuoco?
La reazione al fuoco fa riferimento alle prove effettuate sul singolo materiale, nel nostro caso l'HPL. La resistenza al fuoco, invece, è misurata da prove sul manufatto finito, ovvero, il pannello composito formato dall'HPL, dal substrato su cui è applicato il laminato stesso, dal sistema di incollaggio o fissaggio e dalla eventuale struttura portante. Esempi tipici di questo ultimo tipo sono le porte o le pareti ventilate delle facciate degli edifici.

3. In relazione alla reazione al fuoco, esistono una classificazione e metodi di prova approvati e condivisi a livello europeo?
Solo per quanto riguarda i prodotti utilizzati nelle costruzioni esiste una classificazione di reazione al fuoco comune per tutta l'Europa. Per tutti gli altri settori ogni Paese ha proprie leggi o regolamenti. Per l'edilizia, vige il Regolamento europeo Prodotti da Costruzione (CPR) che impone una serie di specifiche in materia di salute, sicurezza e risparmio energetico. Anche i laminati HPL devono soddisfare questi requisiti perché il produttore possa ottenere la marcatura CE e commercializzarli in tutta la Comunità europea. Esiste anche una norma tecnica per il settore ferroviario, la CEN TS 45545 che, però, non è ancora stata approvata a livello di norma armonizzata. In questo ambito, quindi, prevalgono ancora le norme locali.

4. I laminati seguono le regole delle marcature CE per i prodotti da costruzione?
Soltanto i laminati con spessori uguali o maggiori a 2 mm utilizzati nel settore delle costruzioni (p. es. le pareti) devono essere conformi alle regole per la marcatura CE. Per tutte le altre applicazioni, ad esempio i mobili, non è necessaria questa specifica marcatura.

5. Nell'ambito dell'edilizia, esistono regolamenti e marcature nazionali oltre a quelle europee?
Il regolamento europeo dei prodotti per l'edilizia include una classificazione per la reazione al fuoco, ma ogni nazione è libera di adottare requisiti minimi diversi secondo il tipo di applicazione. Questo significa che in base alle valutazioni degli Enti di controllo locali (Ministeri Interno - Vigili del Fuoco) per applicazioni simili possono essere richieste euro-classi differenti. Inoltre, le Istituzioni e Associazioni pubbliche di ogni Paese europeo possono stabilire marcature nazionali che presentano specifiche più severe per alcuni parametri tecnici. Si tratta di marcature facoltative (perché altrimenti costituirebbero un ostacolo alla libera circolazione dei prodotti) che diventano tuttavia necessarie per il mercato locale.

6. Nell'ambito dell'edilizia, se esistono regolamenti e marcature nazionali accanto a quelle europee, come si comporta Arpa?
Arpa fornisce i propri prodotti con le certificazioni europee. I Clienti dovranno verificare i requisiti richiesti localmente. In caso di marcature nazionali come la CSTbat francese o l'olandese Komo, Arpa si adegua al mercato locale.

7. Esistono particolari certificazioni per il settore navale?
Si. Nel campo navale esiste il regolamento europeo MED rispettato dai cantieri per la costruzione o il rifacimento delle navi che battono bandiere europee.

8. Esistono particolari certificazioni per il settore dei trasporti?
Per i trasporti, per esempio nel settore automobilistico o ferroviario, esistono normative tecniche europee, ma attualmente le omologazioni di prodotto e/o le certificazioni sono gestite da Enti Nazionali ed hanno validità locale.

9. In relazione alla reazione al fuoco, a quale Euroclasse appartengono i laminati difficilmente infiammabili (flame retardant) Arpa? ...e la tipologia standard?
L'HPL Flame Retardant Arpa può raggiungere l'Euroclasse B, cioè la migliore performance possibile per un materiale organico. La tipologia standard, invece, è conforme ai requisiti richiesti dall'Euroclasse D.

10. In relazione alla reazione al fuoco, a quale classe della "UK building regulation" appartengono i laminati Arpa difficilmente infiammabili (flame retardant)? ...e la tipologia standard?
Se incollato ad un adeguato substrato ignifugo con il corretto adesivo, l'HPL difficilmente infiammabile Arpa assolve ai requisiti richiesti dalla classe 1 e classe 0. Nel caso in cui nell'applicazione siano richieste la classe 1 o la classe 0, è importante specificare il grado di reazione al fuoco.

11. In relazione alla reazione al fuoco, a quale classe della regolamentazione americana appartengono i laminati Arpa difficilmente infiammabili (flame retardant)? ...e la tipologia standard?
Uno dei più rilevanti test per il settore costruzioni nordamericano è l'ASTM E 84 (Tunnel test). I laminati Integrale ARPA di tipo flame retardant ottengono la classe A, ovvero la più alta, mentre quelli di tipo standard ottengono la classe B.

12. Per realizzare porte taglia-fuoco devo utilizzare la tipologia HPL difficilmente infiammabili (flame retardant) o posso anche avvalermi della tipologia standard?
La resistenza al fuoco è l'attitudine a conservare per un intervallo di tempo definito le caratteristiche di stabilità (R), tenuta (E) e isolamento termico (I). Nella costruzione degli edifici, viene valutata sugli elementi finiti con funzioni strutturali (per es. porte o pareti) di cui i laminati HPL sono solo uno dei componenti. Per realizzare le porte taglia-fuoco, è essenziale utilizzare una struttura con le caratteristiche richieste di REI ad esempio REI 30 o REI 60 (dove i numeri indicano i minuti per i quali l'elemento conserva le caratteristiche). Se il substrato possiede le corrette caratteristiche di resistenza al fuoco e l'adesivo è adeguato, è possibile utilizzare anche la tipologia di HPL standard. Starà al costruttore della porta sperimentare quale è la soluzione migliore.

13. Se è richiesta una maggiore resistenza al fuoco (per es. REI 240) quale tipologia di HPL devo utilizzare?
Il laminato HPL è solo uno dei materiali che costituiscono il prodotto finito. Sarà il costruttore dell'elemento a dover provare la struttura, costituita da diversi materiali, e quindi scegliere quale laminato utilizzare. In linea di principio, per questo specifico caso può essere consigliato utilizzare un laminato difficilmente infiammabile (flame retardant).

14. L'HPL postforming risponde ai requisiti richiesti dalla cantieristica navale, anche in termini di resistenza al fuoco?
Sì. La tipologia HGP (Horizontal General Purpose Postforming), se accoppiata ad un substrato ignifugo, risponde a tutti i requisiti richiesti dal regolamento navale IMO-MED, relativamente alle caratteristiche di resistenza al fuoco e rilascio di calore.